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Business Applications

Negli ultimi anni abbiamo visto un'enorme esplosione nella disponibilità dei dati: dati ricavati dalle attività di commerciali e di assistenza del CRM, dai siti web, dall'attività di Web Marketing, dalle interazioni social dei nostri clienti, una grande fonte dati è IoT.

La vera rivoluzione arriva dai dati. Ma, se quando "si rompe qualcosa" dobbiamo ancora telefonare a qualcuno che inserirà manualmente il nostro problema nelle maschere di una qualche applicazione, la nostra partecipazione ai vantaggi di questa nuova rivoluzione industriale è veramente misera. Nei casi più evoluti saremo noi stessi a compilare la maschera grazie alle funzionalità messe a disposizione sul sito web del nostro fornitore, ma la sostanza non cambia molto... In ogni caso, se i nostri sistemi informativi sono ancora "fatti a silos" e dobbiamo supplire manualmente ai problemi che impediscono alle informazioni di fluire seguendo il corso naturale dei nostri processi, sarà molto difficile gestire questi processi in modo efficiente, di conseguenza: non saremo in grado di sfruttare tutti i grandi vantaggi che la tecnologia di oggi ci offre con generosità.

Qualcosa, però, sta cambiando…

Circa tre anni fa, Microsoft ha iniziato una rivoluzione in grado di trasferire alle nostre organizzazioni i vantaggi che i progressi della tecnologia stanno mettendo a disposizione, una rivoluzione capace di spezzare le barriere per passare "da un silos all'altro" con i nostri processi aziendali. A Novembre 2016 Microsoft ha annunciato CDS: il Common Data Service, un innovativo servizio offerto dal Cloud Microsoft con l'obiettivo di offrire tre significativi vantaggi:

  • Essere il "punto focale" per tutti i nostri dati.
  • Un eccellente punto di partenza per la costruzione di applicazioni.
  • Funzionare come tutti gli altri servizi Microsoft.

Nello stesso periodo temporale Microsoft ha anche iniziato il ciclopico lavoro di riscrittura di tutte le sue applicazioni per renderle compatibili con CDS, ma anche facilmente personalizzabili e in grado di interagire facilmente le une con le altre. Il "trucco" per raggiungere questi risultati è stato di riscrivere tutte le applicazioni utilizzando gli stessi strumenti di base:

  • Power Apps per creare applicazioni senza scrivere del codice.
  • Power Automate per creare workflow ed automatismi in grado di interagire facilmente tra diverse applicazioni.
  • Power BI per analizzare, ma anche per manipolare e trasformare dati dalle fonti più eterogenee.
  • Power Virtual Agent per realizzare automi capaci di interagire in modo intelligente con applicazioni e persone.

Microsoft ha iniziato a riscrivere tutte le Business Application con questi quattro strumenti ed oggi, all'inizio del 2020, Microsoft è in grado di mettere a disposizione ben 31 applicazioni, ripartite in:

  • Customer Engagement: la nuova versione "totalmente integrata" del CRM.
  • ERP: per la gestione dell'amministrazione, finanza, commercio e produzione.
  • HR: per la gestione del personale dalla selezione, all'inserimento, alla gestione ordinaria.
  • Business Insight: le APP basate sull'intelligenza artificiale in grado di presentarci report ed analisi basate non sui dati storici del passato, ma in grado di prevedere il futuro grazie al contributo dell'intelligenza artificiale. Le applicazioni di questo gruppo ci offrono suggerimenti e raccomandazioni per una gestione più efficace dei Clienti, previsioni e spiegazioni sull'andamento delle vendite dei prodotti, previsioni sul grado di logoramento e "fatica" delle apparecchiature in uso presso i nostri Clienti, in modo da poter organizzare attività di manutenzione preventiva ed agire sugli elementi critici prima che si rompano.
  • Realtà aumentata: per trasportare le competenze dei nostri tecnici più esperti negli occhi dei tecnici sul campo in modo da guidarli nello svolgimento dei compiti più impegnativi o per mostrare ai Clienti come i nostri prodotti potrebbero essere ben inseriti nei loro impianti e sedi.
  • Power Platform: le quattro app già elencate: Power Apps, Power Automate, Power BI e Power Virtual Agent già utilizzate da Microsoft per la realizzazione delle "App di primo livello", ma a disposizione di tutti per la creazione in tempi rapidissimi delle applicazioni in grado di risolvere i "nostri problemi", senza scrivere codice o scrivendo solo il codice realmente necessario. Microsoft ha realizzato oltre 270 connettori (per ora…) in grado di accedere alla API delle applicazioni più diffuse: tutte le principali Microsoft, naturalmente, ma tante altre sono raggiungibili senza scrivere una riga di codice: Gmail, Google calendar, SalesForce, MailChimp, DB2, Dropbox, Google Drive, Instagram, Twitter, Facebook e tante altre… quasi trecento. Connettori custom per qualsiasi fonte dati dotata di API sono realizzabili con una modesta scrittura di codice degli sviluppatori professionisti.

tratto da "Perché Microsoft diventerà un leader assoluto nel mondo delle "Business Application" di Carlo Scampicchio


Microsoft ha annunciato il rilascio di tre nuove certificazioni basate sui ruoli di cui due relative a Power Platform per l'autunno 2020:

  • Microsoft Certified: Power Platform Functional Consultant Associate
  • Microsoft Certified: Power Platform Developer Associate

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